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Mostra: “Materiale Immateriale”

La mostra Materiale Immateriale  a cura di Nicoletta Boschiero con Cecilia Scatturin e Valentina Russo, viene realizzata a conclusione di un progetto pluriennale sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e realizzato dal Mart con il Museion di Bolzano e con la Fondazione Bruno Kessler di Trento – Unità di ricerca Digital Humanities.

Oggetto di studio è l’Archivio di Nuova Scrittura (ANS) di Paolo della Grazia, affidato in parte al Mart (dal 1998) e in parte al Museion (dal 2000).

La mostra  presenta una selezione di opere e documenti che riflette la particolare natura di questa collezione, costituita da oggetti fragili, polivalenti, di difficile classificazione.

Circa trenta opere concettuali e immateriali affrontano la relazione tra parola e arte visiva. I collage di lettere ritagliate che Adriano Spatola intitola Zeroglifici, l’alfabeto gestuale delle fotografie di Ketty La Rocca e di Neide Dias de Sà, la scrittura intrecciata alle trame di fili di cui sono intessute le lettere di Amelia Etlinger e il libro di Maria Lai, le poesie-oggetto di Luciano Caruso e le poesie visive dei precursori Stéphane Mallarmé e Francesco Cangiullo e, poi, di Mirella Bentivoglio, Mario Diacono, Giovanna Sandri, sono solo alcuni esempi di questa ricerca.

Dal 16 Aprile 2016 al 26 Giugno 2016

ROVERETO | TRENTO

LUOGO: Mart Rovereto

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Articolo di Trentino Cultura

Video

MOSTRA FINALE DEI LAVORI DELLA SCUOLA D’INFANZIA DECIO MURE DI MONSERRATO

“Arte narrata e Fiabe cucite”

Il progetto svolto dalle tre sezioni (A-B-C) della Scuola dell’Infanzia Decio Mure dell’Istituto Comprensivo 1-2 La Marmora di Monserrato (Ca), ha visto le opere e la poetica di Maria Lai protagoniste nei laboratori didattici rivolti ai piccoli alunni.
Gli insegnanti ideatori e promotori di queste attività scrivono per noi:

“La nostra programmazione si è incentrata sull’incontro del bambino con l’arte, narrata attraverso le fiabe, i miti, le leggende delle Janas, i racconti, la musica e la danza.

Nel considerare l’arte come istinto, emozione, consapevolezza, contenitore inesauribile di storie e di suggestioni, il percorso è stato realizzato attraverso i laboratori di arte plastica, musicale e linguistica in considerazione del fatto che nel nostro plesso abbiamo una progettualità plurilinguistica fra italiano, sardo, spagnolo ed inglese, finalizzata ad avere bambini del mondo senza barriere linguistiche e culturali. Bambini del mondo uniti dai fili della creatività.

Tutto il nostro progetto ha avuto come motore di ispirazione l’opera dell’artista sarda Maria Lai.

Attraverso l’arte presentata come un gioco, i nostri alunni hanno potuto conoscere l’artista sin dalla prima infanzia, raccontata come una bambina sarda curiosa, con una forte creatività, come una bambina che crea i suoi giochi intrecciando fili che rappresentano l’infinito, fili che cuciono le fiabe, fili che si legano alla montagna della sua Ulassai.

I nostri alunni hanno respirato, assaporato e sperimentato alcuni pensieri dell’artista sarda Maria Lai che sosteneva questi concetti:

«Raccolgo reperti di stelle tra fili di trame lucenti tessute sul mare dai venti leggeri, venuti a giocare sull’onda solenne del niente».

«Sognate sempre, perché a furia di sognare i sogni diventano realtà».”

Mostra: “I maestri e la terra”

Dal 21 Maggio

al 30 Ottobre

Stazione dell’arte – Ulassai

La mostra “I maestri e la terra” a cura di Chiara Manca, racconta le sperimentazione artistiche di tre importanti Maestri del ‘900 italiano: Arturo Martini, Renato Marino Mazzacurati e Maria Lai.

Maria Lai incontra i “suoi maestri” a Roma e Venezia negli anni Quaranta e per la prima volta in Sardegna sarà possibile riprendere il filo dei loro dialoghi e conoscere le loro opere grazie ai prestiti del Museo del Paesaggio di Verbania e dei Musei Civici di Reggio Emilia che le custodiscono in importanti mostre permanenti.

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A Torino, al Museo Ettore Fico la mostra “Vanità/Vanitas”

Il ricco e stimolante tema della Vanitas, rivisitato attraverso un innovativo percorso, prevede l’esposizione di oltre cinquanta opere di grandi maestri – da Baschenis a Solimena, da Murillo a Cagnacci, realizzate tra la fine del XVI secolo e il XVIII secolo – che affrontano il tema della caducità della vita e l’essenza effimera delle vanità umane.

L’importante nucleo di opere è messo a confronto con una selezione di lavori di artisti contemporanei internazionali – provenienti dalla donazione di Renato Alpegiani che quest’anno ha arricchito le collezioni permanenti del MEF – il cui perno ruota attorno al tema del passaggio dalla vita alla morte, tra aldiquà e aldilà. I trentasei artisti, presenti in mostra con fotografie, installazioni, sculture e dipinti, vanno da Carol Rama a Danh Vo, da General Idea a Thomas Saraceno, da Santiago Sierra a Maria Lai.

[cml_media_alt id='2427']Manifesto Vanità-Vanitas carre 2000 ggdddd[/cml_media_alt] [cml_media_alt id='2426']Museo-Ettore-Fico[/cml_media_alt]

 

RASSEGNA STAMPA

Museo Ettore Fico

Comunicato stampa 

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Essere è tessere – Milano

[cml_media_alt id='2407']canclini_cover_3[/cml_media_alt][cml_media_alt id='2413']944346_670895609680565_5438242252485777628_n (1)[/cml_media_alt]La Fondazione Stelline di Milano propone una mostra dedicata all’arte tessile.

L’esposizione, aperta al pubblico dal 17 dicembre 2015 al 14 febbraio 2016,

affianca 40 esemplari di arte antica, tribale o esotica, legati a civiltà di epoche e geografie diverse, precolombiane, mediorientali, asiatiche o africane, a 40 opere di arte

contemporanea, firmate da artisti come Alighiero Boetti, César, Christo, Christian Boltansky, Maria Lai, Jannis Kounellis, Jorge Eielson, Hermann Nitsch, Lucy+Jorge Orta

o Yayoi Kusama.

 

RASSEGNA STAMPA

Fondazione Stelline

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Arte.it

Bit Culturali

Milan Museum Guide

Le troisieme songe

 

Presentazione del catalogo “Maria Lai: repuntare su mundu”

Il 26 Novembre, alle ore 18:00, presso la Galleria comunale d’arte di Cagliari
Presentazione del catalogo
MARIA LAI: repuntare su mundu

traduzione in lingua sarda
del catalogo della mostra
MARIA LAI: ricucire il mondo

[cml_media_alt id='2389']repuntare su mundu[/cml_media_alt]
Intervengono:

Massimo Zedda – Sindaco di Cagliari

Claudia Firino – Assessore alla Cultura Regione Autonoma della Sardegna

Enrica Puggioni – Assessore alla Cultura Comune di Cagliari

Partecipano:

Anna Maria Montaldo – Direttore Musei Civici di Cagliari e curatore del progett

Francesco Cheratzu – Edizioni Condaghes

Tore Cubeddu – Presidente Consorzio Eja

Manuela Ennas – Direttore editoriale di Boxis, periòdicu indipendenti in lingua sarda

Massimo Mancini – Direttore del Teatro Stabile della Sardegna

Articolo dell’Unione Sarda

“Numero d’oro: armonia del mondo”

PALERMO – Domenica 15 Novembre, all’Archivio Storico Comunale (Via Maqueda 157), finissage della mostra “Numero d’oro: armonia del mondo”, curata da Antonina Greco e organizzata da Sabir con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.

In programma, alle ore 10.30 una visita alla mostra e l’incontro con gli artisti, organizzato dall’Anisa; alle ore 11.30 sarà presentato il catalogo, edito da GMB. Ne parleranno Eliana Calandra, direttore dell’Archivio, Antonina Greco, curatrice della mostra, Paolo Emilio Carapezza, musicologo, e la storica dell’arte Marina Giordano.

La parte del catalogo dedicata a Maria Lai ha i contributi di Lamberto Pignotti, Manuela Gandini, Raffaella Venturi a Achille Bonito Oliva. La biografia è a cura di Chiara Manca.

 

La cappella “alla Luce” di Guido Strazza dedicata a Maria Lai

[cml_media_alt id='2205']allaluce2[/cml_media_alt]“L’idea è di una semplicità assoluta : ho voluto creare come delle guide e tutto converge con la grande luce al centro, i segni sono i miei, ma sono anche i segni della fratellanza fra me e Maria, a cui l’opera è dedicata.”

Così Guido Strazza racconta l’opera “alla Luce” che verrà inaugurata domani, sabato 1 Agosto alle 19:00 nel cimitero di Ulassai.

I segni sui muri laterali, conducono chi entra verso l’altare e al grande cerchio di luce al centro, intorno al quale, quattro linee simboleggiano la Croce.

L’inaugurazione sarà un’occasione per ricordare Maria, la sua arte, la sua vita, e il suo pensiero, ma anche i grandi doni che ha fatto al piccolo paese ogliastrino, non solo con le sue opere, sia sparse sul territorio, che raccolte alla Stazione dell’Arte, ma anche legando Ulassai ad artisti di fama internazionale come appunto Strazza, Nivola e Veronesi
L’importanza di quest’opera sarà sottolineata il giorno dell’inaugurazione anche dalla presenza del prof. Appella, critico d’arte e Accademico a San Luca in Roma.